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Nuove evidenze presentate al SOT 2015 da Accelera e StemGen sul trattamento del glioblastoma, il tumore più frequente che colpisce il cervello

Nerviano, 27 marzo 2015 - Allo studio la sicurezza e la tossicità del trattamento con una proteina “chiave”, la BMP4 di StemGen, in grado di bloccare la riproduzione delle cellule staminali del tumore cerebrale. I risultati della fase di ricerca pre-clinica evidenziano un buon profilo di tossicità e suggeriscono la somministrazione della BMP4 come una possibile innovativa terapia biologica del più aggressivo e resistente dei tumori cerebrali.

La somministrazione in pre-clinica di BMP4 - in infusione intracerebrale o per via endovenosa per un periodo di 7 giorni – ha evidenziato una buona tollerabilità senza particolari effetti di tossicità locale o sistemica. Questi risultati sono stati presentati dai ricercatori della struttura nervianese a San Diego al SOT, il congresso annuale della Society of Toxicology, giunto quest’anno alla sua 54ima edizione.

La relazione tra lo sviluppo del glioblastoma e le cellule staminali cancerose è stato ampiamente studiato dal Prof. Angelo Luigi Vescovi e dal suo team in StemGen, Milano. Queste cellule staminali sono le vere responsabili della crescita di molti tumori, tra cui il glioblastoma e, soprattutto, sono difficili da isolare e colpire in quanto sfuggono alle terapie oncologiche tradizionali. Sono le cellule responsabili delle recidive, e le più letali in assoluto.


L’approccio terapeutico innovativo a cui ha contribuito Accelera -di NMS Group- per la parte di ricerca tossicologica, si basa su BMP4, una proteina morfogenetica la quale, come riportato da Stemgen sulla rivista Nature nel 2006, si è dimostrata in grado di costringere le cellule staminali del glioblastoma a convertirsi in cellule nervose più differenziate e dunque incapaci di far proseguire la malattia. Il concetto è radicalmente innovativo e mai concepito prima nei tumori solidi.


“Riuscire a neutralizzare le cellule ‘cattive’ (staminali) del glioblastoma
- commenta il Professor Vescovi, Fondatore e Direttore Scientifico di StemGen Spa - significa non solo inibire la crescita del tumore ma ridurre la possibilità di recidive per una patologia oncologica rilevante, ad oggi con una prognosi quasi sempre letale. BMP4 rappresenta una speranza e un’opportunità di cura importante e ha già ottenuto il riconoscimento di Orphan Drug dagli enti regolatori europei.”

Il glioblastoma è la forma più frequente e maligna dei tumori primitivi che colpiscono il sistema nervoso centrale e rappresenta il 15% di tutti i tumori cerebrali. Secondo i dati dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum) nel nostro Paese colpisce oltre 1200 persone all’anno, in media tra i 45 e i 70 anni, anche se esiste un picco giovanile e pediatrico. Il glioblastoma è, infatti, tra i rari tumori cerebrali pediatrici l’istotipo più frequente e dall’infausta prognosi.
La sopravvivenza media per questo tipo di neoplasia ad alto grado di malignità è, in genere, purtroppo inferiore ai due anni.

I dati di pre-clinica tossicologica presentati dai ricercatori di Accelera e StemGen - tra le poche società impegnate nell’attività di ricerca pre-clinica in Italia - confermano che la somministrazione della BMP4 potrebbe rappresentare in futuro una possibile terapia innovativa biologica per questo aggressivo e resistente tumore cerebrale.


“Il progetto di ricerca sviluppato per StemGen
- aggiunge Enrico Pesenti, Managing Director di Accelera - conferma la competenza esclusiva di Accelera come partner di importanti player del mercato internazionale e delle migliori realtà di ricerca pubblica e privata nello sviluppo di programmi preclinici di terapie biologiche e cellulari avanzate. Inoltre, riconosce la qualità e l’eccellenza della ricerca sviluppata nei laboratori di Nerviano.”
I risultati in pre-clinica sono, quindi, più che incoraggianti, ora solo la sperimentazione della fase clinica sull’uomo potrà confermare l’efficacia del nuovo trattamento biologico.

Reference
http://www.stemgen.net
S. G. M. Piccirillo, B. A. Reynolds, N. Zanetti, G. Lamorte, E. Binda, G. Broggi, H. Brem, A. Olivi, F. Dimeco and A. L. Vescovi. Bone morphogenetic proteins inhibit the tumorigenic potential of human brain tumor-initiating cells. Nature 444, 761-765 (7 December 2006)
G. Di Gallo, L. Nobili, M. Russo, E. Binda, C.I. Bernardi; A.L. Vescovi Human-recombinant Bone Morphogenetic Protein 4 (hrBMP4): Safety profile  after 7-day continuous Intracerebral (IC) and IV Administration in the mouse (Poster presentation, SOT 2015)

 
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